Marzo 2010
1) Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo di Massimo Montanari (Editori Laterza ottobre 2009, pag. 209, € 15,00). Saggio molto documentato sugli alimenti e i modi di cucinarli e mangiarli. Con molte curiose notizie di carattere storico-sociologico.
2) Cacciatori di piante di Mary Gribbin e John Gribbin (Raffaello Cortina Editore, 2009, pag. 347, € 26,00). Un libro appassionante. Racconta la storia di undici uomini (una sola donna) che si sono spinti in terre lontane, tra il Settecento e i primi del Novecento, alla scoperta di fiori, piante e alberi. Botanici per diletto o scienziati quando la botanica non era ancora una scienza… Molti dei fiori dei nostri davanzali, balconi o giardini sono stati scoperti da questi uomini e portati o spediti in Europa, Inghilterra, dopo varie peripezie e molti disagi, anche a costo della vita. Si comincia con John Ray (1627-1705), si prosegue con Carlo Linneo (1707-1778) e via così. Un denso saggio che racconta queste vite. Mi ha appassionato perché è è storia di scoperte in un campo (!) affascinante.
3) Shakespeare and Company di Sylvia Beach (Edizioni Sylvestre Bonnard, maggio 2004, pag. 239, € 26,00). L’autrice è stata proprietaria della libreria, specializzata in libri in lingua inglese, Shakespeare and Company nella Parigi dei primi del Novecento. E’ stata lei a pubblicare per prima l’Ulisse di Joyce e a seguire poi sia l’autore che le sorti di questo suo libro. Molti grandi e grandissimi scrittori, musicisti e intellettuali hanno frequentato la sua libreria, collegata strettamente anche a quella vicina di
4) Budapest noir di Vilmos Kondor (edizioni e/o, ottobre 2009, pag. 265, € 18,00). L’autore, ungherese, situa la storia in un anno prima della seconda guerra mondiale. Il protagonista è un giornalista che per una serie di motivi, non ben specificati, indaga sull’assassinio di una prostituta. Lo stile placido, quieto non aiuta ad appassionarsi alla vicenda. E nemmeno c’è una storia “forte” scoperta la quale si rimanga stupiti. Buona scrittura, onestissima ma senza mordente.
5) La principessa di ghiaccio di Camilla Lackberg (Marsilio febbraio 2010 quarta edizione, pag. 458, € 18,50). E’ un poliziesco-noir. A indagare sull’omicidio di una giovane donna trovata morta nella vasca da bagno con i polsi recisi è un poliziotto ma anche l’amica d’infanzia della donna. Sullo sfondo terribili segreti di famiglia e di paese. Buona scrittura. E la suspense c’è. Cosa si vuole di più per passare uno, due tre giorni a leggere per distrarsi?
6) In fuga con la zia di Miriam Toews (Marcos Y Marcos, ottobre 2009, pag. 281, € 15,50). A personaggi: due fratellini e una zia e una mamma matta, originali, corrisponde una storia originale e un libro originale. Romanzo on the road. Diventato subito di cult per la capacità dell’autrice di raccontare l’adolescenza, per quanto quella particolare dei giovanissimi americani. Strano… ma tutta questa originalità mi annoia un po’…
7) Rue de l’Odeon. La libreria che ha fatto il Novecento di Adrienne Monnier (:duepunti edizioni febbraio 2010, pag. 219, € 12,00). Straordinario piccolo libro, preziosissimo per la quantità e qualità delle informazioni e delle chicche sul mondo delle riviste, degli scrittori che agivano in quel fecondo periodo letterario e storico. Questo libro è da mettere in rapporto con l’altro scritto da Sylvia Beach, l’altra libraia de rue de l’Odeon…
8) L’ombra del falco di Pierluigi Porazzi (Marsilio febbraio 2010, pag. 287, € 17,00). Noir d’esordio del giovane autore. Ah, la polizia italiana, corrotta, menefreghista e forte con i deboli… efferato kiiller si aggira in quel di Udine. Ma chi sarà? Be’, si scopre. Ma quanta amarezza. E quella clinica degli orrori? Sarà scoperta? Ragazzi, non scherziamo: siamo in Italia… Scrittura accettabile, con qualche mancanza.