Memoranda

30 gennaio 2012

E via così, per un nuovo anno di letture (2012)

Filed under: Senza categoria — bauxina @ 6:04

* Se si considerano gli eventi sanitari di questo inizio d’anno, un fastidioso e doloroso ascesso dentale per me, la Fus (completa di catetere e collare di Elisabetta per Miciolo, con conseguente 10 giorni di visite dal veterinario per le due punture due di antibiotico, sempre per Miciolo)… non posso lamentarmi di questi 6 libri 6 letti di giorno in giorno; tanto più che come numero di pagine complessive, sono al di là della media.

Gennaio 2012

1) Brave persone di Nir Baram (Ponte alle Grazie, ottobre 2011, pag. 564). A volte mi sfuggiva il senso… Una storia un po’, come dirlo, fredda… algida… L’autore racconta due storie parallele neg eli anni della presa del potere di Hitler: un manager tedesco e una donna russa che tradisce la famiglia e gli amici e lavora con i servizi speciali.

2) Avventure della ragazza cattiva di Mario Vargas Llosa (Einaudi settembre 2006, pag. 357). Malgrado Llosa non sia poi tanto simpatico come uomo è un formidabile narratore. E così la storia di una cattiva ragazza della quale è perdutamente innamorato il protagonista che narra in prima persona, si fa leggere molto bene. Con ammirazione per il talento del narratore. Il libro l’ho trovato al mercatiso dell’usato a Sora.

3) L’intelligenza del fuoco di Richard Wrangham (Bollati Boringhieri, 2011, pag. 293). Un accurato e documentato saggio la cui tesi è che l’evoluzione dell’uomo si deve alla “invenzine” della cottura del cibo.

4) La bastarda di Istanbul di Elif Shafak (Rizzoli aprile 2008, pag. 388). Libro prestatomi mesi fa da Doni. Non male, la lettura. Anzi. Scaccia diversi pregiudizi a riguardo della società turca attuale.

5) Due uomini e un furgone. Per non parlare dei libri di Ian Sansom (Tea marzo 2010, pag. 290, € 12,00). Storia esile ma dialoghi esilaranti. E’ il secondo che leggo. Autore da tenere d’occhio.

6) Il diavolo nella cattedrale di Frank Schatzing (Tea settembre 2011, pag. 459). A parte il titolo, banalotto, la lettura è assai piacevole. Un “giallo” medievale che è in sostanza un romanzo d’avventure con tutti i requisiti della narrativa calssica : un personaggio giovane in fuga, il cattivo, una congiura, i buoni, la bella figliola, i conflitti religiosi, eccetera. Ingredienti classici miscelati ad arte. Da consigliare.

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