Lo so, più di un mese senza un post è una vergogna. Ne sono cosciente. Ma, come tutti sanno, si passano dei periodi così, come definirli… che pesano poco in una vita ma al momento si fanno sentire come un peso da vivere. Spero in questo luglio semi-estivo. Questo caldo non mi fa bollire il cervello come altre volte. E forse mi sentirò vitale al 72 per cento così che scriverò almeno un paio di post. Intanto beccatevi l’elenco dei libri letti in giugno: un mese senza infamia e lode.
Giugno 2009
1) Cuore di ghiaccio di Almudena Grandes (Guanda novembre 2008, pag. 1023, € 20,00). Immensa saga famigliare. 400 pagine sono di troppo.
2) Dura la vita dello scrittore di David Lodge (Bompiani giugno 2004, pag. 502, € 18,00). Anche se è ritenuto un romanzo è in realtà la biografia di Henry James. Adoro Lodge. Scrive incantevolmente.
3) Sentieri nel ghiaccio di Werner Herzog (Guanda marzo 2008, pag. 77, € 11,00). Curioso diario di un curioso viaggio del grande regista. Nel 1974, in pieno inverno, viaggia da Monaco a Parigi, a piedi, da solo per recarsi al capezzale di un’amica, una critica cinematografica tedesca che sta morendo. E’ certo che se compie questa impresa l’amica si salverà. Com’è come non è… l’amica si salva.
4) La storia dei sogni danesi di Peter Hoeg (Oscar Mondadori 1999, pag. 366, € 14,00). Primo romanzo dell’autore di Il senso di Smilla per la neve. Racconti cupi, tragici, orrorifici e misteriosi. E’ il grande e tenebroso Nord, bellezza.
5) I conti con me stesso – Diari 1957-1978 di Indro Montanelli (Rizzoli marzo 2009, pag. 285). Il libro me l’ha prestato il Pedax. Divorato. Che figlio di puttana il grande Montanelli. Sincero e bugiardo. Troppo presente a se stesso.
6) Mangiare banane di Giampaolo Dossena (Il Mulino giugno 2007, pag. 110, € 10,00) Piccole e sparse riflessioni e memorie su svariati argomenti. Piacevolissimo. Perché la maggior parte degli italiani non scrive così? Con penna acuta, non intellettualoide?
7) I cani abbaiano di Truman Capote (Garzanti aprile 1976, pag. 358). Un genio. E tale è anche in questi pezzi “giornalistici”. Una scrittura da insegnare e che non si può ignorare.
La vita di Konrad Lorenz di Alec Nisbett ( Bompiani 1978, pag. 364). Poca vita e molta teoria. Come teorico non è mai stato Lorenz. Tuttavia l’autore è molto bravo e preciso.
9) Il club dei mestieri stravaganti di G. K. Chesterton (Piemme, 1999, pag. 170). Eleganza di scrittura. Umorismo d’alto bordo. Anche fra un secolo sarà un classico.
10) Libro di candele – 267 vite in due o tre pose di Eugenio Baroncelli (Sellerio 2008, pag. 309, € 13,00). L’autore è uno dei veri intellettuali di questo triste Paese. Sconosciuto ai più. Le sue piccole 267 biografie di uomini e donne vere di tutti i tempi sono ognuno pezzi di straordinaria bravura. E’ uno di quei libri che non si possono “scaffalare”. Si devono tenere vicino.
11) Terra rossa e pioggia scrosciante di Vikram Chandra (Instar libri, luglio 1999, pag. 747, lire 38.000). Sto tentando di avere tutti i libri stampati da Instar libri nella collana Narrativa/Mente. Ho anche il primo. Non le avete mai viste queste edizioni? Provate a prendere un qualsiasi libro stampato prima del 2001… prima della morte del loro giovane fondatore. Questi libri sono anche degli oggetti, delle opere d’arte, piccole. Comunque Terra rossa eccetera è un racconto dopo l’altro, un racconto indiano dopo l’altro.