Memoranda

1 Maggio 2009

Letture primaverili

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APRILE 2009

1) Uomo al buio di Paul Auster (Einaudi 2008, pag. 152, €17,00). Come accade quasi sempre nei libri di Auster ci sono più piani di lettura. Non è solo la storia di un anziano vedovo che dopo un incidente stradale va a vivere con figlia e nipote, ma anche le storie che l’anziano s’inventa per sopportare le sue notti insonni. E la storia della figlia, della nipote: universi collegati che trovano una ragione comune. La vita, è così.

2) Quando un coccodrillo mangia il sole di Peter Godwin (Baldini Castoldi Dalai agosto 2008, pag. 391, € 19,00). Molto interessante. Godwin racconta la sua storia e quella della sua famiglia. Lui è un africano bianco, giornalista free lance che lavora anche per il National Geographic. I suoi sono rimasti nell’ex Rhodesia, ora Zimbabwe e lui va a trovarli ogni tanto approfittando dei lavori di inchiesta che gli vengono commissionati. In sostanza è la storia vera di Godwin, una biografia che è anche la “biografia” di una parte d’Africa. La scrittura è essenziale, precisa, ricchissima di informazioni. L’Africa è un vero mattatoio. Quotidiano. Certo non tutto il continente.

3) La strada per Memphis di James Sallis (Giano settembre 2008, pag. 223, €17,00). Quasi meglio di Joe Lansdale. Ed è tutto dire. È un giallo, un noir, il racconto di un uomo dalla vita travagliata, il racconto di un’America profonda, provinciale tante volte raccontata anche nei film ma qui è leggermente diversa. Più umana, più profonda, più vera.

4) Il bosco morto di James Sallis (Giano, marzo 2008, pag. 223, € 16,50). Avrei dovuto leggere prima il Bosco morto e poi La strada per Memphis essendo questa la prima parte della trilogia dedicata al protagonista Turner, poliziotto, carcerato, psichiatra, consulente di uno sceriffo. Vale quanto detto sopra.

5) La collezione di Giampiero Mughini (Einaudi, gennaio 2009, pag. 281, € 16,00). Una vera sorpresa questo libro. L’autore, così irritante in Tv quando sembra ponzare su questo e quello, così respingente per via dei suoi tic e delle sue pose, rivela qui una profonda cultura e un vero amore per i libri. La collezione del titolo è la sua, delle prime edizioni dei libri del Novecento, a cominciare da quelli futuristi. Ma è anche la storia, attraverso i suoi protagonisti, di una parte importante della letteratura italiana, spesso misconosciuta.

6) Fotografia come letteratura di Giuseppe Marcenaro (Bruno Mondadori 2008, pag. 183, €10,00). Ma che bravo questo Marcenaro. Già il suo Cimiteri mi aveva entusiasmato. Qui racconta le vicende di fotografi letterati, di scrittori e pittori che amavano fotografare, di chi ha “inventato” la fotografia. Aneddoti intorno alle foto e ai fotografi. Flaubert, Nadar, Benjiamin, Rimbaud…

7) Io avevo paura di Virginia Woolf – Un ragazzo alla Hogarth Press di Richard Kennedy (Guanda marzo 2009, pag. 115, € 14,00). L’autore, nato nel 1911 è morto nel 1989. E’ stato un apprezzatissimo illustratore di libri per ragazzi. Questo memoir è stato pubblicato in Inghilterra per la prima volta nel 1972 ed è il diario, leggero, tutto dalla parte di un ragazzino, di quando l’autore, sedicenne, venne assunto come factotum dai coniugi Woolf. Che qui vengono visti di sguincio, immersi nella loro vita di scrittori e soprattutto di proprietari della casa editrice.

8) Il caso Imprimatur di Simone Berni (Biblohaus aprile 2008, pag. 156, € 16,00). Belle edizioni quelle di questa nuova casa editrice. Ho scoperto che Imprimatur c’è nella nostra bibilioteca, acquistato quando uscì la seconda edizione. Ma non sapevo che sarebbe stata l’ultima perché Mondadori l’ha persino tolto dal suo catalogo e ora si può solo acquistare da un editore olandese che l’ha stampato in italiano oppure nelle librerie straniere in Italia. La verità, sconvolgente, che i due hanno scovato riguarda il papa Innocenzo XI che per recuperare i suoi soldi aiutò, tra il 1660 e il 1871, il principe eretico, protestante, Guglielmo d’Orange a sedere sul trono inglese. Uno dei principali protagonisti è Atto Melani, personaggio realmente esistito. Il libro di Berni racconta il boicottaggio dell’editoria e del giornalismo culturale italiano nei confronti sia del libro che dei due autori, Monaldi & Sorti che vivono adesso all’estero, a Vienna.

9) Vero e falso – L’uso politico della storia a cura di Marina Caffiero e Micaela Procaccia (Donzelli, aprile 2008, pag. 226 € 15,50). Dodici storici si confrontano su singole questioni tentando di precisare i compiti della storiografia e criticando l’uso distorto e politico di alcuni eventi. Interessante.

10) Mare di papaveri di Amitav Ghosh (Neri Pozza 2008, pag. 543, € 18,50). Romanzo fluviale…si intrecciano storie di uomini e donne dell’India ottocentesca, di varie caste, che si ritroveranno su una nave che solca l’oceano indiano. C’è avventura, amore, degrado, bellezza, e oppio. La guerra dell’oppio tra Inghilterra e Cina, i destini di nazioni e individui che non contano nulla e altri che muovono economie statali. Un romanzo fiume insomma che è uno spaccato dal basso della contraddittoria India.

11) Vendere l’anima – Il mestiere del libraio di Romano Montroni (Laterza, 2006, pag. 288, € 15,00). Un testo molto bello con preziosi consigli, suggerimenti e precise tabelle. Ad uso dei librai, è vero, ma molto interessante anche per i clienti dei librai. E interessanti sono anche, alla fine del libro, i brevi testi di “tecnici” dell’editoria che espongono i pareri e le opinioni intorno al tema.

12) Paesaggio con bambina di Aharon Appelfeld (Guanda febbraio 2009, pag. 148, € 14,00). La storia di Tsili Kraus, una bambina ebrea alla vigilia della seconda guerra mondiale. Ignorata e abbandonata si trova a vagare in un paesaggio sconosciuto che scopre mentre cerca di sopravvivere.

13) I disarmati di Claudio Fava (Sperling & Kupfer, marzo 2009, pag. 178, € 17,50). Un libro civile, non sulla mafia ma sugli uomini della mafia e dell’antimafia, sui politici collusi, sui giornalisti uccisi, sul giornalismo in Sicilia. Fava scrive molto bene.

14) Il professore, Rousseau e l’arte dell’adulterio di Andrew Crumey ( Ponte alle Grazie ottobre 1991, pag. 336). Ho ritrovato questo libro durante la schedatura. Ci è stato regalato nel Natale 1991 da mia sorella ma non l’avevo letto. E’ probabile che l’avessi messo subito fra altri libri dimenticandomene presa da altre urgenze. Ho rimediato ora. Bello stile, sebbene non esaltante la storia. Pieno di pettegolezzi su Rousseau… Ho cercato su Ibs altri libri di quest’autore scoprendo che non esiste per loro. Su Bol invece era disponibile un solo libro tradotto in italiano e altri erano in lingua originale. Bah. Strano.

15) Quo vadis, baby? di Grazia Verasani (Colorado noir – è la casa editrice del regista Gabriele Salvatores – 2004, pag. 219, € 14,00). L’avevo comprato anni fa e ogni volta che mi capitava tra le mani ne rimandavo la lettura. Ora invece è arrivato il momento. Niente affatto male questo romanzo noir. Ne è stato tratto anche un film e una intera serie con questa investigatrice privata che qui ha di fronte il mistero del suicidio prima della madre e poi della sorella. Ha una scrittura fresca, chiara, senza ombre, senza psicologismi.

16) La piazza del diamante di Mercè Rodoreda (La nuova frontiera, febbraio 2009, pag. 223, € 15,00). Il romanzo più celebre di questa scrittrice catalana “riscoperta” di recente. Antifranchista, andò in esilio in Svizzera e Francia, ecc. Tornò in Spagna solo nel 1972. Morì qualche anno dopo. Questo romanzo è ritenuto un capolavoro da Marco Lodoli che ne ha parlato in radio un mesetto fa.

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