Memoranda

23 Marzo 2009

Mamma, guarda!

Archiviato in: 1 — bauxina @ 3:53

“Guarda mamma, c’è un grande uno nel cielo!”. La mamma, abituata alle stranezze, perfettamente logiche dei suoi, come di tutti i bambini, ha alzato gli occhi, incuriosita. Ed effettivamente c’era quell’uno in cielo e non era disegnato. Era uno stormo di grandi uccelli, con ogni probabilità aironi cinerini, che volava in perfetta formazione. Il capo stormo andava avanti e poi c’era la fila dei suoi più stretti collaboratori che gli volava accanto; seguivano gli altri.

Uno spettacolo inusuale al di sopra dei tetti del centro storico di una grande città marinara. Gli aironi arrivavano dalla costa più lontana e probabilmente andavano a farsi un giro alla foce del fiume più a nord. Nel momento del passaggio pare siano stati molti quelli che accortisi degli uccelli, hanno tentato di fotografarli.

A me fa piacere che ci siano, oggi, dei bambini che ancora guardano il cielo.

16 Marzo 2009

Il circo d’Italia

Archiviato in: 1 — bauxina @ 10:33

Il fenomeno Berlusconi: già, proprio un fenomeno. E l’Italia è un baraccone. Tutti sotto il tendone del circo a sentire il clown che diverte e distribuisce pop-corn, tv e giornali. Abbiamo pagato il biglietto per vedere lo spettacolo della fine della democrazia e non sapevamo che le uscite sarebbero state bloccate. Come se ne esce ora? Io l’ho chiesto all’omino dei gelati: lecca e divertiti come tutti, m’ha risposto.

14 Marzo 2009

Elogio (!) del fumo

Archiviato in: 1 — bauxina @ 7:44

Schedando un libro di storia dell’arte dei miei anni liceali ho trovato, nell’ultima pagina bianca un breve testo che però non so se attribuire a me, ma mi pare moooolto probabile. Dice: “Sei bella ed invitante, snella e slanciata. I tuoi colori, bianco e giallo sono un invito. Il tuo profumo dà alla testa. Ma, mica cara sigaretta, bruci troppo in fretta, come l’amore. E tutto è fumo.”

11 Marzo 2009

Rapporto ad uso di Gaia

Archiviato in: 1 — bauxina @ 4:44

Aula magna del liceo classico. Magna si fa per dire: poteva andar bene 50 anni fa ma oggi, venerdì scorso, era insufficiente a contenere la folla accorsa a sentire Renato Cortese, il poliziotto che ha arrestato Bernardo Provenzano, il giornalista di Salerno, Fierro, che ha scritto il libro, con dvd, La Santa, un giudice della Dna, e poi Francesco Forgione, già presidente della Commissione antimfia che presentava il suo libro, il rapporto della commissione, che però inizia come un romanzo. Tanta dentro quanto era fuori dall’aula, la folla ha finito con diradarsi e dimezzarsi.

Faceva caldo, c’era un mucchio di confusione per via di quelli che si ritrovavano e si salutavano rumorosamente, felici di essere lì e pensando, ognuno, ma certo che ci sono anche io e non dubitavo che ci fossi anche tu: siamo gente colta noi, sappiamo come vanno le cose del mondo, noi siamo dalla parte giusta, il libro l’abbiamo già letto, che credi… Insomma era presente la solita compagnia di giro che si autocelebra, più qualcuno veramente interessato e desideroso di vedere e sentire quello che avevano da confidare i protagonisti. Che erano seduti intorno ad un basso tavolino a tre gambe con sopra un microfono fisso. Il tavolino veniva spostato di volta in volta davanti all’oratore di turno.

Questi inconvenienti logistici non hanno però impedito di apprezzare il valore delle persone e quello che hanno detto. La n’drangheta? non è un problema della Calabria, ma del mondo intero. Ogni ‘ndranghetista riproduce, ovunque vada, il suo ambiente. Non esiste il pentito di ‘ndrangheta perché la coesione famigliare è molto forte. Quando è stato arrestato, in Olanda, un boss latitante della ‘ndrangheta, aveva in auto un Pc portatile e una teglia di pasta al forno. Itedeschi hanno fatto finta di non sapere che le lucrose attività di molti imprenditori erano direttamanete collegate alla ‘ndrangheta fino a che è arrivata la strage di Doiseberg. Ora tracciano la mappa delle loro città dove c’è la presenza massiccia della criminalità. Esiste un problema: molte legislazioni europee non contemplano il reato di mafia e di associazione mafiosa e questo è un guaio.

Forgione (stesso nome di padre Pio, guarda un po’…) è proprio simpatico. E passionale. Si capisce bene che, anche ora che insegna all’università dell’Aquila, è rimasto legato alla tematica e ha anche un sacro sdegno per l’espandersi del fenomeno. E rivendica al suo rapporto (della Commissione Antimafia) un approccio più vero e circostanziato del fenomeno criminale.

Pubblico interessato, in sostanza, e attento. All’inizio c’è stata una rappresentazione, mezz’ora ciurca, di un atto teatrale con tre attori in scena. Ma non ho visto niente perché non c’era un posto a sedere e dal corridoio non si sentiva nulla. Sono stata in un’aula a fumare con un amico e a chiacchierare dei guai di quest’ultimo. Lui fumava uno di quegli aggeggi, appena immesso sul mercato, che simula una sigaretta aspirando la quale, però, si inala… del vapore acqueo. Ero incuriosita ma la sua smorfia quando qualcuno gli ha chiesto com’era mi è stata sufficiente…

1 Marzo 2009

letture mese di febbraio 2009

Archiviato in: 1 — bauxina @ 2:42

 

Ecco i libri che ho letto nel mese di:

Febbraio 2009

1) L’uomo che corre di David Grossman (Leonardo settembre 1994, pag. 316). Sono racconti. Scrittura originale. E anche le storie. Di alterna bravura. Per l’ultimo ho avuto qualche difficoltà a leggerlo per il “tu” usato che ha spesso un effetto straniante, opposto a quello desiderato dall’autore.

2) L’anno del pensiero magico di Joan Didion ( Il Saggiatore, ottobre 2008, pag. 218, euro 9,00). La scrittrice qui, anche se in copertina c’è la dicitura romanzo, racconta invece la sua storia vera, di quando ha perso il marito, pure lui scrittore. Come si affronta il lutto? Come lo si affronta quando anche la figlia è ricoverata in coma e una volta uscita e ripresasi, subito dopo il funerale del padre si ammala di nuovo e dopo il ricovero deve fare riabilitazione? Come si affronta il lutto dopo più di 40 anni insieme? Lo si può razionalizzare, elaborare, vivere senza? Curioso comunque questo libro, ricco di citazioni e interessante.

3) Quaderno proibito di Alba De Cespedes (Mondadori DeAgostini 1996, pag. 257). Una “scoperta” di mia sorella. Anche io avevo sempre pensato che mi mancava la lettura di questa grande autrice italiana ma non avevo mai avuto occasione di trovare un suo libro. Piacevole lettura, leggermente datata ma chiarissima. Linguaggio apparentemente semplice. Davanti al lettore si dispiegano tutti i problemi di un femminismo agli albori, quello appena accennato degli anni ’50.

4) Compagna Marylin di Mario La Ferla (Stampa alternativa gennaio 2008, pag. 310, euro 15,00). Interessante indagine sulla fine dell’attrice di cui qui si svela l’interesse per i comunisti ma soprattutto per quegli uomini di sinistra che in Messico svolgevano attività antiamericane e raccoglievano informazioni da passare all’Urss. Marilyn non era un’oca bionda. Fu assassinata dalla mafia con la complicità dei suoi due amanti Kennedy.

5) Conversazioni private di Ingmar Bergman (Garzanti novembre 1996, pag. 149). Curioso romanzo del grande regista che qui racconta in cinque conversazioni che sono altrettanti atti unici la storia di una donna e del suo tradimento nella Svezia tra gli anni 20 e i nostri giorni. L’autore che narra si chiede in diverse occasioni come fare a raccontare di questo o quel sentimento. Interessante. Benché la storia non fosse poi un granché, l’ho letto con curiosità e voglia di arrivare alla fone per vedere come se la sarebbe cavata l’autore.

6) E’ la stampa bellezza! di Giorgio Bocca (Feltrinelli ottobre 2008, pag. 238, euro 16,50). Molto interessante. Credo sia stato sincero. Sempre sorprendente la scrittura di Bocca.

7) Motel Life di Willy Vlautin (Fazi Editore gennaio 2008, pag.221, euro 16,00). Bellissima storia di due fratelli, sbandati nell’America provinciale. Orfani, sono legati da un affetto profondo. Ma dopo un incidente capitato ad uno dei due, si mettono in fuga. Non può che andare a finire male ma questi fratelli così teneri e ingenui, diseredati ed emarginati fanno molta simpatia.

8) Padre Pio -. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento di Sergio Luzzatto (Einaudi ottobre 2007, pag. 419, euro 14.00). Sono rimasta impressionata dalla bravura di questo giovane storico genovese. Ha affrontato per la prima volta questa materia complessa. Ricca di fonti e documenti la vicenda di padre Pio è storicamente accurata. E scritta benissimo.

9) L’inverno di Frankie Machine di Don Winslow (Einaudi marzo 2008, pag. 320, euro 16,00). Da questo libro è stato tratto un film con Robert De Niro. Il libro è scritto benissimo ma il protagonista è un anziano mafioso ancora in gamba ma che è andato in pensione per così dire dalla mafia e si è creato una tranquilla esistenza. Interrotta dal fatto che c’è qualcuno che lo vuole uccidere e così si rimette in gioco facendo fuori parecchie persone mentre al elttore vengono dati i particolari della sua vita precedente. Niente da dire ma siccome l’autore è bravissimo quasi quasi ti risulta simpatico e non è mica bene…

10) I segreti del cuore di Deirdre Purcell (Newton Compton editori, gennaio 2006, pag. 378, euro 9,90). Bella storia, di quelle che mandano in solluchero le lettrici delle riviste femminili… comunque non mi è dispiaciuto.

11) Aurora boreale di Drago Jancar (Bompiani gennaio 2008, pag. 277, euro 16,50). Un classico. Mi ha sopreso, sia la storia che lo stile. Spaesamento del lettore perché la storia parte dal 1938 e dura pochi mesi.

12) Vento forte tra Lacedonia e Candela – Esercizi di paesologia di Franco Arminio (Laterza ottobre 2008, pag. 185, € 10,00. Straordinario! Lui si è inventato una disciplina, una scienza, la paesologia. E’ nato a Bisaccia, che è, come la chiama lui, l’Irpinia d’oriente. E’ una nuova specie di viaggiatore. Visita e rivisita come se andasse al cimitero i paesini, le frazioni della sua zona, talvolta spingendosi più in là. E’ acuto, divertente, nota cose e persone che gli altri non notano o non vogliono vedere. Osserva con originalità. Insomma una lettura divertente, interessante ma molto educativa.

13) Strategie di fuga di Penelope Fitzgerald (Sellerio maggio 2008, pag. 146, € 9,00). Be’, è l’ultimo libro di questa deliziosa scrittrice: sono una decina di racconti apparsi un po’ qui e là e riuniti come omaggio ai suoi affezionati lettori. E’ scomparsa nel Duemila e io ho ormai, tutto quello che ha scritto, compresi, naturalmente i suoi nove romanzi, tutti diversi come sono diversi questi racconti. Difficile farne una recensione.

14) Contagio di Walter Siti (Mondadori marzo 2008, pag. 339, € 18,00). Come anche per l’altro romanzo Troppi paradisi, anche qui Walter si mette in gioco, in discussione, rivela cose di sé e con evidente fatica ma va fino in fondo, fino all’aberrazione, alla confessione ultima. Il suo amore per il prostituto Marcello lo fa andare nelle borgate, a cercare di capire come vivono e come sono i suoi abitanti. Tanti ritratti, tante storie e sullo sfondo la vita del professore, i suoi sentimenti la sua cultura e il suo scendere nelle borgate.

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