Ecco le schede di letture del mese di aprile. Sono pochi i libri letti ma abbastanza densi.
Aprile 2008
1) Mani sporche di Barbacetto-Gomez-Travaglio (Chiarelettere febbraio 2008, pagine 930, euro 19,60)
2) La madre che mi manca di Joyce Carol Oates (Mondadori agosto 2007, 454, euro 19,00)
Comincio ad averne un bel po’ di romanzi della Oates. Quello che ricordo meglio perché mi è piaciuto davvero tanto è Le Cascate. Ma anche questo ha un suo fascino sebbene all’inizio sia stata a chiedermi, mentre lo leggevo…. Dove l’autrice voleva arrivare. A parlare è la protagonista, Nikki, una giornalista di prima pelo che scrive per un giornale di provincia e abita a 50 chilometri dalla madre vedova che vive da sola ma la cui vita quotidiana è piena di impegni nel volontariato. C’è anche una sorella maggiore, un po’ prepotente, egoista e cattivella. Poi un giorno Nikki trova la madre morta in garage, assassinata da un balordo a cui la madre aveva dato un passaggio in auto. Qui inizia il romanzo nel senso che per le oltre 400 pagine Mikki rivive la vita di sua madre intanto che vive la sua con i suoi problemi: la relazione con un uomo sposato, i contrasti con la sorella, il processo al balordo, il lavoro. Si trasferisce a casa della madre, persino e passa il tempo a selezionare gli oggetti, a sgombrare la soffitta e il garage e intanto tutte le parlano della madre facendole scoprire a poco a poco la personalità.
3) Livello di guardia di Natalino Balasso (Piccola biblioteca Oscar Mondadori, febbraio 2007, pagine 164, euro 8,40). Curioso questo libro del noto comico. E’ il suo secondo e a modo suo è un giallo che si svolge nella sonnacchiosa provincia del nord est, in un paesino come ce ne sono tanti, e i cui abitanti sono sempre lì a sorvegliare il livello del fiume. Nel paesino arrivano vari personaggi le cui storie si intrecciano. Solita carrellata di personaggi strambi del luogo, belle battute nei dialoghi ma una scrittura un po’ arzigogolata. A tratti piacevole a tratti complicata. E’ un giallo…. Ma io ci ho capito poco…
4) Un lavoro sporco di Christopher Moore (Elliot settembre 2007, pag. 443, euro 16,50). Curiosissimo questo libro a metà tra fantasy, horror, noir, commedia blak. Una Morte bambina ti guarda dalla copertina. Sta in passeggino rosso spinta da un uomo di cui si intravede un braccio e una gamba. Quello che il protagonista, un giovane uomo che perde la moglie in ospedale dopo che ha dato alla luce una bambina, deve fare essendo il prescelto come parecchi altri a San Francisco, è recuperare le anime dei morti le quali hanno la tendenza a occupare oggetti tra i più svariati. Il lavoro sporco del titolo è appunto quello di recuperare il “vascello delle anime” altrimenti le forze oscure, moderne arpie sempre in agguato, prenderanno il sopravvento. E’ anche una storia d’amore questo libro.