Memoranda

24 Aprile 2008

Le Muse

Archiviato in: Le Muse — bauxina @ 4:32
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Ho Le Muse dormienti arretrate da postare. Comincio da queste che leggete più sotto. Ricordo che la rubrica delle Muse esce ogni quindici giorni su un settimanale locale.

E’ un caso che questo giornale esca proprio questo sabato che è l’8 marzo. Quando da ormai troppo tempo si usa celebrare la cosiddetta “festa della donna”. Ma alle Muse non piacciono queste celebrazioni, questi momenti in cui si fa finta di rivolgere un pensiero grato, per esserci, all’altra metà del cielo. Quando basta scorrere la cronaca quotidiana per accorgersi che le donne continuano ad essere vittime e oggetto di veti e divieti, di potentati e lobby e religioni. Ma l’occasione di parlarne comunque non vogliamo farcela sfuggire. E allora, come parlare, proprio in questo giorno, di qualcosa che non sia troppo finto, forzato o spinto? Forse ricordando le donne “dimenticate”: le scienziate, le viaggiatrici, le filosofe eccetera, a cui tra l’altro sono stati negati riconoscimenti anche prestigiosi come il Nobel, che spettavano loro quando erano in vita. Tre libri servono allo scopo: a ricordare alle donne quanto bisogna lottare, e quanto non se ne può più di lottare… per cose che dovrebbero essere di già acquisite, soprattutto. Il primo, il più recente, è infatti uscito poco meno di un mese fa, s’intitola Troppo belle per il Nobel (Bollati Boringhieri, pagine 176, euro 25,00). Ne è autore Nicola Witkowski il quale inanella tutti i casi in cui una donna, una scienziata avrebbe meritato il Nobel ma le è stato negato e, peggio, i casi in cui le donne sono state letteralmente derubate delle loro teorie o di una ricerca. S’incomincia con la prima scienziata in assoluto, quell’Ipazia che nata nel 370 dopo Cristo divenne matematica, astronoma e che non contenta inventò pure l’astrolabio, il planisfero e l’igroscopio per finire poi fatta a pezzi da inviperiti monaci cristiani. Si continua, e ci sono esempi molti più recenti, con Jocelyn Bell che scoprì le pulsar ma nel 1974 a prendersi il Nobel per questo fu Anthony Hewish, direttore del dipartimento di astrofisica di Cambridge. E via così… L’altro libro, del quale le Muse hanno già parlato ma ricordarlo adesso è importante, è L’altra mappa. Esploratrici viaggiatrici geografe (Luisa Rossi (Diabasis novembre 2005, pagine 351, euro 25,00). La geografia e la cartografia erano fino ad oggi una storia senza donne. L’autrice racconta, in una seconda parte del testo appassionante, una serie di casi in cui le donne hanno scoperte terre, hanno viaggiato in luoghi impervi, hanno costruito mappe. L’autrice ripercorre così la storia delle donne e la storia della geografia che non appartiene solo agli uomini. Non saremmo arrivati nemmeno a questo punto se il progetto del francese Sylvain Maréchal fosse andato in porto nei primi anni dell’Ottocento… Ecco il titolo del suo libello (ripubblicato da Archinto a ottobre del 2007, 135 pagine, euro 9,50) Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggere. Leggendo (ah ah ah) il suo serissimo libello, si fanno tante risate. E il divertimento è assicurato.


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