Memoranda

24 Aprile 2008

Risorgimento

Archiviato in: Le Muse — bauxina @ 4:40
Tags:

Un’altra puntata delle Muse, già pubblicata:

Le Muse temono che a causa della scarsa memoria di noi italiani, gran parte della storia del nostro popolo è purtroppo dimenticata e quando non lo è ci sovvengono solo ricordi scolastici, come a dire, poca roba, qualche data, qualche personaggio, qualche aneddoto. Sarebbe bene invece tenere a mente e ben presente la nostra storia, altrimenti corriamo il rischio di conoscere meglio l’epopea del West americana, o la corsa all’oro, le guerre di secessione, gli indiani eccetera che il nostro, glorioso Risorgimento o il colonialismo italiano in Africa. Da premesse più o meno simili sono partiti due noti e bravi scrittori italiani che hanno affrontato il tema della nostra storia nei modi che a ciascuno di loro era proprio: Carlo Lucarelli con un romanzo storico che è anche un giallo ne L’ottava vibrazione (Einaudi Stile libero big 2008, 456 pagine, euro 19,00) e Antonio Scurati, docente universitario e storico dei conflitti con la sua Una storia romantica (Bompiani, 2007, pagine 569, euro 19,00). Entrambi gli autori hanno situato la loro storia negli ultimi decenni dell’Ottocento. L’ottava vibrazione il romanzo di Lucarelli è però ambientato a Massaua, Eritrea (gennaio 1896) dove sbarcano i soldati italiani che due mesi dopo moriranno ad Adua, “nella più colossale disfatta che il colonialismo europeo abbia mai subito”. Un soldato è sbarcato però per motivi che nulla hanno a che fare con la conquista e si incontra con una giovane donna, anche lei a Massaua per motivi che si scopriranno in seguito. Nella città segnata dall’afa e dalla polvere del deserto si intrecciano i destini di molti personaggi e tutti andranno incontro alla catastrofe, alla disfatta per l’Italia, ancora oggi un mistero. Dopo circa sette anni Lucarelli, del quale molti avranno seguito il programma televisivo di successo, Blu notte, torna al romanzo in cui la storia, quella vera, si accompagna ad una storia gialla, intensa, drammatica. Una storia romantica di Antonio Scurati si svolge invece in pieno Risorgimento, nel 1848, a Milano. La città si rivolta contro gli odiati Austriaci e nelle famose cinque giornate non solo “un popolo conquista la libertà, una nazione nasce”, ma un uomo e una donna si amano perdutamente di un sentimento. L’azione si sposta poi nel 1885 quando ad un senatore del Regno viene recapitato un manoscritto anonimo che gli riporta alla memoria i giorni della rivolta e il suo amore per Aspasia, ora sua remissiva moglie. La storia di Scurati è “un potente quadro del nostro Risorgimento – l’epoca più eroica e dimenticata della nostra storia -. Ma sa parlare anche di noi oggi, precari anche nei sentimenti.

Le Muse

Archiviato in: Le Muse — bauxina @ 4:32
Tags:

Ho Le Muse dormienti arretrate da postare. Comincio da queste che leggete più sotto. Ricordo che la rubrica delle Muse esce ogni quindici giorni su un settimanale locale.

E’ un caso che questo giornale esca proprio questo sabato che è l’8 marzo. Quando da ormai troppo tempo si usa celebrare la cosiddetta “festa della donna”. Ma alle Muse non piacciono queste celebrazioni, questi momenti in cui si fa finta di rivolgere un pensiero grato, per esserci, all’altra metà del cielo. Quando basta scorrere la cronaca quotidiana per accorgersi che le donne continuano ad essere vittime e oggetto di veti e divieti, di potentati e lobby e religioni. Ma l’occasione di parlarne comunque non vogliamo farcela sfuggire. E allora, come parlare, proprio in questo giorno, di qualcosa che non sia troppo finto, forzato o spinto? Forse ricordando le donne “dimenticate”: le scienziate, le viaggiatrici, le filosofe eccetera, a cui tra l’altro sono stati negati riconoscimenti anche prestigiosi come il Nobel, che spettavano loro quando erano in vita. Tre libri servono allo scopo: a ricordare alle donne quanto bisogna lottare, e quanto non se ne può più di lottare… per cose che dovrebbero essere di già acquisite, soprattutto. Il primo, il più recente, è infatti uscito poco meno di un mese fa, s’intitola Troppo belle per il Nobel (Bollati Boringhieri, pagine 176, euro 25,00). Ne è autore Nicola Witkowski il quale inanella tutti i casi in cui una donna, una scienziata avrebbe meritato il Nobel ma le è stato negato e, peggio, i casi in cui le donne sono state letteralmente derubate delle loro teorie o di una ricerca. S’incomincia con la prima scienziata in assoluto, quell’Ipazia che nata nel 370 dopo Cristo divenne matematica, astronoma e che non contenta inventò pure l’astrolabio, il planisfero e l’igroscopio per finire poi fatta a pezzi da inviperiti monaci cristiani. Si continua, e ci sono esempi molti più recenti, con Jocelyn Bell che scoprì le pulsar ma nel 1974 a prendersi il Nobel per questo fu Anthony Hewish, direttore del dipartimento di astrofisica di Cambridge. E via così… L’altro libro, del quale le Muse hanno già parlato ma ricordarlo adesso è importante, è L’altra mappa. Esploratrici viaggiatrici geografe (Luisa Rossi (Diabasis novembre 2005, pagine 351, euro 25,00). La geografia e la cartografia erano fino ad oggi una storia senza donne. L’autrice racconta, in una seconda parte del testo appassionante, una serie di casi in cui le donne hanno scoperte terre, hanno viaggiato in luoghi impervi, hanno costruito mappe. L’autrice ripercorre così la storia delle donne e la storia della geografia che non appartiene solo agli uomini. Non saremmo arrivati nemmeno a questo punto se il progetto del francese Sylvain Maréchal fosse andato in porto nei primi anni dell’Ottocento… Ecco il titolo del suo libello (ripubblicato da Archinto a ottobre del 2007, 135 pagine, euro 9,50) Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggere. Leggendo (ah ah ah) il suo serissimo libello, si fanno tante risate. E il divertimento è assicurato.

vive la france

Archiviato in: Persone — bauxina @ 3:52
Tags:
Ma come sarà bello avere una casa a Nizza e una a Parigi? Certo si lavora molto ma vuoi mettere, dopo una giornata faticosa, rientrare nella tua casa parigina o decidere, per il fine settimana, di andare nella tua casa di Nizza? Un sogno. Per me ma non per un mio cugino di 34 anni.

Il quale, appunto, sta per acquistare, anche, una casa a Nizza. Presumo vicino al mare. Non posso permettermi simili performance che mi cambierebbero la poca vita che mi è rimasta. Non ho mai guardagnato cifre tali da consentirmi queste spese. E ormai non c’è più tempo.

Non mi resta che fare gli auguri al mio cuginetto. Nella speranza che una volta o l’altra mi ospiti per un po’…

uffa: in c. alla razionalità

Archiviato in: Intimità — bauxina @ 2:58
Tags:

E’ davvero incredibile che si conduca una vita al contrario. Che si viva non come si voglia ma come si può. Che desideri piccoli, sogni minuti, quotidiani, sembrino a portata di mano e invece svaniscano come polvere dorata dentro un raggio di sole.

Cosa ci obbliga a fare le cose che facciamo senza un grande interesse o senza passione? Dovremmo essere noi a decidere ma non abbiamo coraggio.

Blog su WordPress.com.